16enne vittima dei bulli. “Se morissi nessuno piangerebbe” scrive su Facebook prima di farla finita.

cyberbullismo

Una ragazza del North Carolina si è uccisa appena prima di Natale ha scritto il suo ultimo messaggio su Facebook dove chiedeva “Se morissi questa notte qualcuno piangerebbe?”
Il funerale di Ambra Cornwell, 16 anni, è avvenuto tra Natale e Capodanno dopo che è stato trovato morta nella sua stanza. La famiglia e gli amici ora sostengono che era vittima di bullismo, e che i bulli l’abbiano portata a togliersi la vita. Kim e Alan Cornwell, genitori di Ambra, hanno detto che la loro figlia ha anche lasciato un biglietto d’addio dicendo che soffriva a causa del bullismo nella sua scuola.  Una ragazza che conosceva Ambra fin dalla prima elementare ha detto “dicevano che non aveva futuro”. Un altro amico ha detto che il bullismo si era esteso ai social media e su Facebook. Gli studenti e i genitori di Ambra sperano che si discuta sul bullismo, per realizzare un cambiamento reale nelle scuole con gruppi anti-bullismo.

Ma una studentessa dice “Si, hanno versato qualche lacrima, ma non credo abbiano imparato nulla”.

Non dimentichiamoci di Ambra e ricordiamoci che il bullismo non è uno scherzo.

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Anna Saggese

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