Il bullismo raccontato da piccole vittime. Ascoltali.

 

Pianeta Vita è una Onlus nata per sostenere tutti coloro che possono averne bisogno come anziani, disabili, minori e adulti in disagio, aiutandoli a trovare una soluzione. E’ un luogo dove sentire e ritrovare il senso e il significato della propria vita.

Perché tutti ci meritiamo un futuro felice. Il nostro futuro sono i bambini e i ragazzi, ma c’è un male che diventa sempre più dilagante: si chiama “bullismo”. Sono tantissimi i giovanissimi che lo vivono, anche molto presto, fin dalle scuole elementari e, secondo gli ultimi allarmanti dati, un bambino su tre ne è vittima. L’associazione Pianeta Vita ha deciso di dare proprio a loro la parola attraverso un video, che mostra i loro volti e fa sentire le loro parole dirette e toccanti. Le 11enni e 12enni del video sono state davvero vittime di bullismo.


CHE COS’E’ IL BULLISMO? Ecco le loro risposte: Qualcosa di molto brutto; una forma sgradevole di esprimere i sentimenti; quando qualcuno più forte prende in giro un altro più “debole”; è violenza ed è anche un modo per attirare l’attenzione.


HAI MAI ASSISTITO AD ATTI DI BULLISMO? Il bullismo non lo auguro di vivere a nessuno e io ci sono passata, dice Clara, di soli 11 anni, che porta nei suoi occhi il dolore per il male vissuto ma anche la speranza di ricominciare con un nuovo raggiante sorriso. La mia autostima, dice, era molto scesa e non credevo più in me.

Io l’ho subito, dice Lucia, di 12 anni. In classe avevo un nodo allo stomaco, quando vedevo il bullo. Anche se i miei genitori mi aiutavano, io mi sentivo comunque da sola. Ma non è la sola, infatti a viverlo è stata anche Irene, per un anno intero presa in giro da una sua compagna di classe.


COSA SI PROVA? Si prova rabbia; dolore, tanto dolore, ti senti lasciato da parte, messo in cattiva luce e sembri meno di quello che sei agli occhi degli altri. Viene chiesto loro di fare una “faccia da vittima” e si legge sui loro visi tutta la verità: il bullismo è una ferita che brucia dentro e che è difficile da rimarginare. Ma si può combattere, suggeriscono, confidandosi con qualcuno, un adulto o un amico fidato, chiedendo aiuto perché superare tutto da soli non è possibile.

 

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Ciao. Sono Anna e ho creato questo blog perché è un problema che mi sta molto a cuore. Scrivetemi o aggiungetemi sui miei social network. Un bacio

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Anna Saggese

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