Tema sul Cyberbullismo

Tema sul Cyberbullismo di esempio. Cerchi un tema sul cyberbullismo? Ecco un tema che riassume il cyberbullismo: la sua definizione, le forme e alcuni famosi casi italiani e non. In questo tema sul cyberbullismo sono presenti anche delle riflessioni e degli spunti.

Tema sul Cyberbullismo introduzione

Tema sul cyberbullismo Introduzione: Con Cyberbullismo si fa riferimento al bullismo online, cioè messo in atto con mezzi elettronici: e-mail, chat, sms, social network (quindi gli strumenti di comunicazione web). Un terzo dei casi di bullismo è riconducibile al cyber bullismo. Anche se si tratta di un bullismo “virtuale” non si deve sottovalutare. Far circolare foto, video di una persona senza il suo consenso, inviare messaggi offensivi può far male alla vittima tanto quanto un pugno o un calcio. Il cyberbullismo rientra nel tipo di bullismo psicologico, perché non avviene con un attacco diretto e fisico, ma si colpisce la psiche.  La vittima si sente perseguitata, impotente e minacciata. Non sa come difendersi da questi attacchi anonimi. In Italia, secondo alcune ricerche, è emerso che il 24% degli adolescenti subisce prevaricazioni, offese o prepotenze online.

  • Il cyberbullismo a differenza del bullismo avviene nell’anonimato. O meglio, il bullo solo perché nascosto dietro una maschera virtuale e uno schermo ha l’illusione di non essere riconoscibile e rintracciabile. In realtà ogni comunicazione via web lascia delle tracce. La vittima da sola però non riesce a risalire da sola alla sua identità.
  • Nel cyberbullismo c’è anche un indebolimento dei freni inibitori e morali: l’anonominato del web e l’assumere nuove identità diverse dalla propria, fa in modo che non ci siano più freni morali nei cyberbulli. Alcune persone infatti dicono e fanno online cose che non farebbero mai nella vita reale.

Tema sul Cyberbullismo svolgimento

Tema sul Cyberbullismo svolgimento. Il cyberbullismo inoltre è una persecuzione continua, non ha limiti di spazio e tempo. Il bullismo scolastico avviene in luoghi e momenti precisi. Mentre il cyberbullismo può perseguitare la vittima in ogni momento e dovunque si trovi.Una soluzione potrebbe essere quella di non utilizzare il pc, cancellarsi dai social network. Ma oggi il mondo virtuale è sempre più connesso con quello reale ed è difficile staccare queste due cose. Questi strumenti sono entrati così profondamente nella nostra quotidianità, soprattutto quella dei giovani, che non usarli darebbe la sensazione di essere “isolati” dal mondo e di essere “tagliati fuori” dal gruppo dei pari.Oggi i ragazzi danno molta importanza alla loro presenza online: essere online, avere tanti amici e like significa esistere e sentirsi parte di una comunità, di un gruppo in cui si è accettati. Tutti i ragazzi sono attenti all’immagine di sé, perché questa si riflette anche su quella reale. La reputazione, anche quella online, è fondamentale in giovane età e quando questa viene rovinata dal bullismo fisico o dal cyberbullismo ecco che viene a mancare la sicurezza, l’autostima e si prova un senso di solitudine.
Il cyberbullismo distrugge psicologicamente chi lo subisce e c’è una progressiva distruzione anche dell’autostima, fino ad arrivare alla depressione. Ancora oggi non vi è una seria politica di prevenzione e contrasto del cyberbullismo né tutele dal punto di vista giuridico. Si interviene e se ne discute solo quando avviene un nuovo, drammatico fatto di cronaca.
Esempi: il cyberbullismo può avere diverse forme:
• Flaming: messaggi online violenti e volgari che hanno lo scopo di generare liti verbali online.
• Cyber-stalking: molestie, minacce e denigrazioni ripetute, persecutorie che hanno lo scopo di incutere paura nella vittima.
• Denigrazione: “sparlare” di qualcuno per danneggiare la sua reputazione
• Sostituzione di persona: farsi passare per un’altra persona per poi spedire messaggi o pubblicare messaggi a suo nome
• Rivelazioni: pubblicare informazioni private e/o imbarazzanti su un’altra persona.
• Inganno: ottenere la fiducia di qualcuno con l’inganno per poi pubblicare o condividere con altri le informazioni confidate sul web
• Esclusione: escludere deliberatamente una persona da un gruppo online per ferirla.
• Molestie: spedizione ripetuta di messaggi insultanti con l’unico fine di ferire il destinatario
• Happy slapping: la ripresa di scene violente o fare video di una persona a sua insaputa (ad esempio risse) per mostrale ad amici o pubblicarle in rete.

Tema sul Cyberbullismo conclusione

Tema sul cyberbullismo conclusione. Per combattere il cyber bullismo si far capire ai giovani, ma anche agli adulti che quello che si fa e dice online ha delle conseguenze reali. Inoltre bisogna capire che Internet non è un luogo dove si può agire indisturbati e che anche online bisogna rispettare delle regole di comportamento perché altrimenti si possono avere conseguenze panali reali. Infatti chi fa il cyberbullo pensa di non venire scoperto o punito. Bisogna essere consapevoli del fatto che in chat o pubblicando un video offensivo non si è protetti dall’anonimato e che le “tracce” di questi comportamenti non possono essere cancellati e che si può essere rintracciati. Il cyberbullo indossa una maschera virtuale che lo fa sentire forte, per questo mette in atto comportamenti aggressivi e disinibiti. Così come il bullo ha l’impressione di essere invisibile anche la vittima non viene percepita come una persona reale: infatti entrambi hanno identità virtuali e nicknames.
Da un lato il bullo crede di non essere scoperto e accusabile, la vittima invece appare come un’entità anonima, priva di emozioni e sentimenti. Il bullo online quindi, vista la “distanza” con la sua vittima è meno consapevole e allo stesso tempo si sente meno colpevole per i suoi atti e non si preoccupa dei sentimenti della persona presa di mira. Non capisce che i suoi comportamenti provocano dolore, frustrazione e umiliazione cioè sentimenti reali nella vittima.

Tema Cyberbullismo fine. Nella parte conclusiva del tuo tema sul Cyberbullismo puoi parlare dei tanti casi di Cyberbullismo in Italia e nel mondo. Uno dei casi di cronaca più famosi di Cyberbullismo è quella di Magan Taylor Meier ragazza americana che si è suicidata nel 2006 a soli 14 anni. Magan pesava 95 kg e per questo si sottoponeva a diete ferree che la portarono ad una tristezza crescente e alla depressione. Le venne diagnosticate anche la sindrome da deficit di attenzione. Megan aprì un account in MySpace e nel sito ricevette un messaggio da Josh Evans: Josh si presentò come un 16enne carino, simpatico e disse di essere attratto da lei.  Dopo un po’ il ragazzo le scrisse frasi come“Tutti sanno chi sei. Sei una persona cattiva e tutti ti odiano. Che il resto delle tua vita sia schifoso”; “Megan sei una prostituta”; “Megan è grassa” e soprattutto “il mondo sarebbe un posto migliore senza di te”. Disperata, la ragazza si tolse la vita impiccandosi in camera sua.  Poi si è scoperto che Josh Evans non esiste: ad inventarsi questo personaggio erano stati due vicini di casa ed in particolare una signora di nome Lori Drew. Non essendo contemplato in nessun codice penale, il caso di Cyberbullismo non ha portato ad alcun processo. I genitori di Megan però si stanno impegnando nel far modificare la legge. Un altro caso molto famoso è quello di Amanda Todd e tra i casi italiani c’è quello di Carolina Picchio. Tutte queste storie ci mostrano una sola realtà ovvero che il cyberbullismo dovrebbe essere un fenomeno regolamentato e punito legalmente. Troppo spesso infatti questi casi vengono dimenticati e i cyberbulli restano impuniti.

Tema sul Cyberbullismo di esempio da cui raccogliere informazioni. Per il tuo tema sul cyberbullismo approfondisci l’argomento leggendo dei casi reali.  Leggi le storie di cyberbullismo:

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