Storie adolescenziali – Blog di Ragazza_Sola

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Blog di ragazza_sola

Ciao,
Mi chiamo Margherita e ho 14 anni. Non so se qualcuno leggerà mai questo blog o la mia storia… ma ho deciso di aprire questo spazio per sfogarmi e raccontare chi sono. Perché a volte ho l’impressione che la gente non mi conosca davvero. Tutti si fermano alla facciata, a quello che mostri. Nessuno ti chiede “come stai?”, “cosa provi?”.
E ti accorgi di fingere…  Fingi di sorridere, fingi di stare bene, fingi di essere felice. La gente ti rivolge lo sguardo e crede che tu sia una ragazza spensierata e senza problemi.

Ho tanti amici, tante persone mi trovano divertente, simpatica, allegra. E allora perché mi sento continuamente sola? Quando vado a letto, stringo il cuscino e vorrei un abbraccio. Dentro ho come un vuoto e sto cadendo dentro questa voragine di solitudine.

Forse sono stanca… stanca di essere quello che non sono. Stanca di essere quello che gli altri vogliono.

Stanca di ridere, di portare questo sorriso pesante addosso e di dire sempre che tutto va bene.
Se mostrassi quello che sono davvero, tutti scapperebbero e mi volterebbero le spalle!

Non vi accorgete che non sono così felice come credete? Sono una ragazza fragile. Spesso mi sciolgo e mi chiudo nella mia stanza a piangere. Prometto a me stessa che nessuno vedrà mai questo lato di me, perché mi odio… mi odio per essere così vulnerabile e stupida.

Ogni mattina mi alzo, metto la mia corazza e nascondo i punti deboli.
Prendo il trucco, copro i difetti e le tracce delle lacrime scompaiono.
Disegno un acceso sorriso con il rossetto e sono pronta a recitare la mia parte.

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Tengo sempre coperto il cuore. Non credo che mi innamorerò mai… perché l’amore è pericoloso, come il fuoco e rischi di rimanere scottata. Io ho paura di provarlo sulla mia pelle e di ustionarmi.

Quando fai prevalere il cuore ti ruba la ragione. E io sono fin troppo razionale. Ho il terrore di volare, perché potresti precipitare. Preferisco stare con i piedi per terra, anche se questo significa avere una vita piatta come una tela bianca.

Ci sono momenti in cui mi fermo a pensare.  “Se domani scomparissi nel nulla, qualcuno verrebbe a cercarmi? Mancherei a qualcuno?” Ho come l’impressione che a nessuno interessi realmente di me… sono una persona qualunque. Non sono speciale per nessuno… e invece vorrei tanto sentirmi importante.
Sono come un oggetto che si può sostituire, cambiare. Cosa darei per essere un pezzo insostituibile nella vita di una persona…

La gente ti usa e ti getta via come nulla fosse e così impari a fregartene, a non credere più a nessuno e a niente. L’unica persona vera che io abbia mai incontrato era mia nonna. Lei è il mio angelo e con lei anche questo inferno somigliava al paradiso. I suoi occhi mi facevano vedere il bello in questo mondo.
Lei vedeva del buono in tutti. Da quando ci siamo separate, 2 anni fa, una parte di me è volata via per sempre.

Ora che non c’è più tutto è diventato grigio e spento, come se il mondo avesse perso i suoi colori. Non riesco più a guardare la vita con gli stessi occhi. Forse perché non sono più una bambina…

Quanto è difficile crescere! A volte vorrei avere una mia isola e rifugiarmi lì, come Peter Pan. Invece mi sento una naufraga in mezzo al mare che ha perso la rotta della sua vita e non ha una bussola.
– Ragazza_Sola

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