SEGNALI BULLISMO: GENITORI ATTENZIONE!

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Segnali bullismo

SEGNALI DEL BULLISMO. La vittima di bullismo si chiude nel suo dolore e nella maggior parte dei casi capita che non si confidi con nessuno.  Il suo dolore e l’angoscia trapelano dai gesti, dai comportamenti, dai cambiamenti nelle sue abitudini. Quindi cari genitori, dovete essere molto attenti.

I segnali del bullismo si manifestano all’improvviso e si presentano ogni giorno, per lungo tempo: 

#1 cerca scuse per non andare a scuola, non vuole alzarsi dal letto e fa storie.

Lacrime, tremore, attacchi d’ansia, non vanno sottovalutati, perché sono campanelli d’allarme forti e chiari. Io cominciavo a inventare qualsiasi scusa possibile pur di non andare a scuola, mia madre pensava fossi semplicemente pigra e che non mi piacesse studiare, invece c’era molto di più. Quindi state attenti a comprendere cosa c’è dietro certi comportamenti, non cercate sempre la risposta più “facile”.

#2 Mal di pancia, emicrania, e altri disturbi molto frequenti, legati allo stress e al nervosismo a cui è sottoposto.

#3 Si presenta con libri, quaderni o altro materiale danneggiatiA me rompevano lo zaino, i libri, occhiali.

#4 Perde insolitamente e frequentemente oggetti. A me rubavano ogni cosa che c’era nello zaino, più di una volta mi sono ritrovata a dover raccogliere gli oggetti dalla spazzatura, era davvero umiliante, e quando invece rubavano i miei oggetti non riuscivo più a riaverli indietro e dovevo dire a mia madre di averli persi e lei puntualmente mi diceva “Sei proprio sbadata!” e ogni volta mi raccomandava di fare attenzione. Genitori, fate attenzione!

#5 Chiede denaro più di quanto non faccia di solito o, ancor peggio lo prenda dal portafoglio dei genitori senza avvisare. Oppure ha fame perché gli hanno rubato la merenda.

#6 Calo significativo nel rendimento scolastico, svogliatezza, passività, testa sempre nelle nuvole. Io odiavo la scuola, quel posto rappresentava per me la sofferenza. Cominciai a non studiare, tanto a che serviva? Ero stupida, pensavo, e non avrei avuto alcun futuro. Non c’era niente in cui mi sentivo brava, la mia autostima era svanita. Ogni volta che mia madre parlava con gli insegnanti le dicevano “E’ svogliata, non fa i compiti, è sempre con la testa da un’altra parte”. Così mia madre mi sgridava e pensava che tutto era dovuto alla mia pigrizia e che fosse colpa mia. Andate a fondo, a volte la verità non è quella che sembra.

#7 Rifiuto a partecipare ad attività sportive che prima gli piacevanoRifiutavo di andare al corso di pallavolo, perché sapevo che ci sarebbero stati i miei compagni e che mi avrebbero esclusa dalla loro squadra.

#8 Scoppi di rabbia o di pianto immotivati o esagerati rispetto alla situazione. Spesso apparivo pazza agli occhi dei miei genitori, che non conoscevano la situazione. Sappiate che dietro ogni gesto c’è un preciso motivo.

#9 Tende ad isolarsi, appartarsi da solo e non vuole uscire. Se si chiude nella sua stanza NON VUOLE STARE DA SOLO, MA SI SENTE SOLO.

#10 Diventa troppo silenzioso e pensieroso. Ero sempre assorta tra i miei pensieri, perché quei ricordi affollavano la mia mente e mi tormentavano! Non crediate che sia pensieroso perché è semplicemente preoccupato per la verifica del giorno dopo potrebbe esserci di più. INDAGATE.

#11 Improvvisamente e senza motivo perde un amico/a, e non ne parla più, perché i bulli potrebbero averla convinta ad allontanarsi da lei. I miei bulli avevano minacciato la mia migliore amica, convincendola a schierarsi dalla loro parte.

#12 Non fa o riceve telefonate o messaggi dai compagniAvevo un’importante operazione e durante quei giorni di assenza nessuno di loro mi ha telefonata o si è preoccupato per me.

#13 Non aver più interesse ad uscire di casa “Perché non vuoi andare al catechismo?”. Inventavo ancora scuse. “Mi annoio”. “Ci vai e non si discute!” rispondeva mia madre”. Non pensate che vostro figlio è semplicemente timido o che non voglia uscire perché preferisce guardare la TV, ma capite che cos’ha dentro.

#14 Presentare tagli, lividi, strappi nei vestiti ed essere evasivi alle richieste di spiegazioni.

#15 Ha gli incubi, non dorme più ininterrottamente e si sveglia spesso, ha difficoltà ad addormentarsi. 

#16 È spesso scontento quando torna a casa, è stranamente troppo silenzioso. Avevo sempre la testa bassa quando tornavo a casa, cercavo di evitare lo sguardo di mia madre, volevo che il pranzo finisse subito, per andare nella mia camera e stare da solo. Non pensate “è stanco”, ma che forse c’è qualcosa che non va.

#17 Non voler raccontare ciò che avviene a scuola, si arrabbia o sembra triste quando gli viene chiesto “com’è andato a scuola?”.

#18 È spesso solo, non porta amici a casa, e non va a casa degli amici. 

#19 Non viene invitato alle feste. Ero l’unica a non essere mai invitata, lo facevano solo per farmi stare male. Mia madre pensava che fossi io a non volerci andare.

#20 Dice che non vuole continuare gli studi. Io non volevo più studiare perché avevo paura di ritrovarmi in una nuova classe, in cui sicuramente non sarei riuscita ad integrarmi e perché mi sentivo inferiore, incapace, stupida. Quindi supportate e aiutate sempre i vostri figli, facendoli sentire bravi, capaci, intelligenti. Amateli, capiteli, ascoltateli. 

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Anna Saggese

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