Marco Mengoni ricorda Andrea, il 15enne vittima di bullismo.

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Marco Mengoni bullismo

Il Palabam di Mantova ha ospitato Martedì 5 Maggio la data zero dell’attesissimo tour di Marco Mengoni, il #MengoniLive2015, che lo porterà in alcuni dei palazzetti più importanti della penisola. Migliaia i fan arrivati da tutta Italia per assistere allo spettacolo del “Guerriero”.
Guerriero è il primo singolo del nuovo album dal titolo “Parole in circolo”, attualmente certificato doppio platino mentre il singolo conta ben tre certificazioni platino. Un successo straordinario, con un brano semplice ma di forte impatto emotivo. Il videoclip racconta una storia, che rispecchia però ciò che realmente molti, troppi, bambini e adolescenti si trovano a vivere quotidianamente.

Il protagonista del videoclip deve fronteggiare delle difficoltà nella vita di tutti i giorni, tra le quali alcuni compagni che a scuola si prendono gioco di lui con veri e propri atti di bullismo ed una situazione familiare pesante a casa, con i genitori che litigano. L’unica figura che gli è amica e che gli dà la forza di sopportare tutto ciò è un eroe dei fumetti, che lo aiuta ad affrontare le paure. 

Ma ci sono anche ragazzi che non riescono ad essere dei “guerrieri”, ma che invece si sentono soli ad affrontare un male più grande di loro. Uno di questi è Andrea, 15 anni, preso in giro per i suoi “pantaloni rosa”, vittima dell’omofobia da parte dei suoi coetanei a scuola. Andrea non ce la faceva più a sentirsi diverso, a sentirsi incolpato, deriso, umiliato. E così si è tolto la vita, impiccandosi, per dire basta ad una sofferenza da cui non vedeva uscita.

Marco Mengoni, prima dell’inizio del suo nuovo brano “Esseri umani”, ricorda il giovane, con queste parole, che commuovono il pubblico:

Credo alle lacrime del compagno di banco di Andrea, che un giorno è entrato in classe e non lo ha trovato, perché Andrea si era stancato di essere chiamato “Quello con i pantaloni rosa”, si era stancato di essere quello “sbagliato”. Credo nel suo rimpianto, per non averlo difeso abbastanza.

 

Teresa Manes, madre del giovane, a sua volta, tramite i social esprime il proprio ringraziamento sentito verso l’artista e scrive:

Grazie a Marco Mengoni per aver ricordato mio figlio, sul palco.
Perchè certe storie non si ripetano! Credo negli esseri umani!

Perché Teresa continua la sua lotta, come una “Guerriera”, contro il bullismo, perché ciò che è successo a suo figlio non si ripeta più in futuro. Non smettiamo mai di credere negli esseri umani e di essere umani.

 

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