Giovani storie: La vita di Martina dall’incubo del bullismo al coma. “Ora ne sono uscita e sono rinata”

Martina è un nome di fantasia. La sua storia somiglia alla trama di un film, eppure è una testimonianza reale di vita, bullismo e rinascita.

Ho sofferto di bullismo fin dalle elementari, ero una bambina molto timida e non ero molto entusiasta all’idea di conoscere altri bambini quindi mi chiudevo in me stessa. I primi due anni delle elementari non ho avuto problemi a parte l’isolamento.

Il bullismo dei miei compagni è iniziato alla fine della 3 elementare, quando oltre agli insulti ricevevo anche sberle, calci e spintoni in mezzo al corridoio. Come se non fosse abbastanza, appena salivamo sul pullman scolastico per tornare a casa, alcuni si divertivano tenendomi le braccia strette contro il busto e tagliandomi i capelli con le forbici, ovviamente dopo questo episodio ne seguirono altri.

Mia mamma non sapeva tutto quello che mi “capitava a scuola” perché a parte per i capelli, ero riuscita a trovare una scusa per tutto, non ero diventata pazza, ma avevo paura che se mia mamma fosse andata a fare un reclamo a scuola i miei compagni avrebbero avuto un motivo in più per bullizzarmi, allora preferii stare in silenzio

In 4 elementare andai in coma per una malattia che mi aveva colpito, la meningite. Sono stata in coma per due mesi, più un mese di riabilitazione. Avevo perso tutti e cinque i sensi. L’anno dopo morì mio padre. Le cose andarono avanti cosi fino alle medie. Qui conobbi una ragazza che pensavo fosse mia amica, andavo d’accordo con la mia classe e non venivo più presa in giro o picchiata, avevo superato una parte brutta della mia vita. Poi questa ragazza inizio a trattarmi male e vedendo che non reagivo per paura iniziò a prenderci gusto, e con lei anche tutta la scuola. Iniziò a inventare voci su di me, e entrare in classe durante le lezioni insultandomi e a volte prendendomi a sberle, i professori? Indifferenti. Immaginate vostro figlio o vostro nipote nella stessa situazione, non è affatto bello ve lo assicuro. Non avevo amici, la mia vita era la scuola – che io consideravo un inferno- e casa mia dove dovevo stare attenta a non fare insospettire mia madre. Ho iniziato a non mangiare più, a non parlare con mia mamma e avevo smesso di cantare, la mia passione fin da bambina. Ho passato cosi i tre anni delle medie. 

Poi sono arrivate le superiori, e io sono cambiata molto in tutti i sensi. Ero una bambina timida, adesso sono l’esatto contrario; sono molto esuberante e mi piace conoscere gente nuova e sono molto simpatica, ho riacquistato autostima e ora, a 17 anni, ho una vita meravigliosa. Ma so che ci sono ragazzi e ragazze che questo cambiamento non riescono a farlo, se lo portano dietro tutta la vita. Credo che i bulli si comportino cosi perche non sanno come reagire ai problemi che hanno, e allora usano la violenza su gli altri. Un consiglio è quello di parlare, parlatene e non vergognatevi di chiedere aiuto perche non siete soli!

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Anna Saggese

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