Filastrocche di Natale Bellissime per bambini

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Filastrocche di Natale per bambini. Ecco delle bellissime e brevi filastrocche facili da ricordare e da leggere per bambini di tutte le età.

Filastrocca di Natale Fuoco Fuocherello
Fuoco fuochello
la fiamma traballa
il bue è nella stalla
il bue e l’asinello
è nato un Bambinello.

GESÙ’ BAMBINO
Gesù Bambino
col tuo ditino
mettimi un fiore
nel cuoricino:
il fiore azzurro
della bontà
e benedici
mamma e papà.

Filastrocca il Natale
Se il Natale si avvicina
fai attenzione, mia bambina,
che ci son dieci nanetti,
dispettosi e piccoletti.

Con gli occhioni bene aperti
ti controllano solerti.
Riconoscerli potrai
dai colori che vedrai.

Filastrocca La Notte di Natale
La notte di Natale è nato un bel bambino,
bianco, rosso
e tutto ricciolino.
La neve cadeva.
Cadeva giù dal cielo,
Maria col suo velo
Copriva Gesù.
Maria lavava,
Giuseppe stendeva
il Bimbo piangeva

dal freddo che aveva.
“Sta zitto mio figlio
che adesso ti piglio,
del latte ti do;
ma pane non ho!”.
La neve cadeva,
cadeva giù dal cielo,
Maria col suo velo
copriva Gesù!

Filastrocca di Natale “Gesù Bambino”
Gesù Bambino dolce e piccino
mettimi un fiore sul cuoricino,
un fiore azzurro della bontà
e benedici mamma e papà.

Nasce Gesù, Filastrocca di Natale di Luisa Nason
Campana piccina che attendi lassù
intona il tuo canto che nasce Gesù.

O stella, stellina che brilli lassù,
ravviva il tuo lume che passa Gesù.

O cuore piccino che attendi quaggiù
prepara i tuoi doni che nasce Gesù.

A Gesù bambino Filastrocca di Natale di Umberto Saba
La notte è scesa e brilla la cometa
che ha segnato il cammino.

Sono davanti a Te, Santo Bambino!
Tu, Re dell’universo,
ci hai insegnato
che tutte le creature sono uguali,
che le distingue solo la bontà,
tesoro immenso,
dato al povero e al ricco.

Gesù, fa’ ch’io sia buono,
che in cuore non abbia che dolcezza.
Fa’ che il tuo dono
s’accresca in me ogni giorno
e intorno lo diffonda,
nel Tuo nome.

Gesù Bambino é nato
Gesù bambino è nato,
gli angeli dal cielo l’han portato
nella povera capanna
tra le braccia della mamma.
Bello, biondo e ricciolino,
benedice ogni bambino,
ed ascolta con amore
la preghiera del suo cuore.

La buona novella, Filastrocca di Natale
Ascoltate la novella
che portiamo a tutto il mondo:
é di tutte la più bella,
é fiorita dal profondo.
Nella stalla, ecco, ora é nato
un dolcissimo bambino.
La Madonna l’ha posato
sulla paglia: poverino!
Ma dal misero giaciglio
già la luce si diffonde,
già sorride il divin Figlio
ed il cielo gli risponde.
Quel sorriso benedetto
porti gioia ad ogni tetto!
G. Fanciulli

Buon Anno!
Ciuffi di stelle si danno la mano,
girano in tondo, cantano piano,
spargono briciole d’oro e d’argento
e auguri di un anno col cuore contento!

Io son Dicembre,
Io sono Dicembre
vecchietto, vecchietto,
l’ultimo figlio dell’anno che muore.
Ma quando nasce Gesù benedetto
reco nel mondo la pace e l’amore.
Porto col ceppo girando i camini
dei bei regali ai bimbi piccini.

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L’alberello di Natale
Un allegro alberello di Natale
si mette all’improvviso a camminare,
afferra con il ramo un valigione
e si dirige in fretta alla stazione.
Prende un biglietto per il Monte Bianco,
poi si sdraia in cuccetta perché è stanco,
i viaggiatori che gli son vicini
gli chiedono di spegnere i lumini.
Quando arriva in montagna l’alberello
scende dal treno con valigia e ombrello.
Deve trovare presto un posticino
sul Monte Bianco, accanto a un altro pino.
-Cos’hai fatto?- gli chiedono i fratelli.
-Chi ti ha abbandonato con tutti quei gioielli?-
-Sono stati i bambini a farmi festa,
mi hanno messo una corona in testa,
ma avevo tanta tanta nostalgia
e ho deciso di venire via.
Volevo i miei monti, le mie stelle,
le favole del vento, così belle,
volevo la vostra compagnia,
ed è per questo che son venuto via-.
-E ora,- gli chiedono gli amici
che di averlo vicino son felici,
-cosa farai con tutti quei lumini?-
-Farò luce, d’inverno, agli uccellini-.

Filastrocca di Natale
Son piccoletto e biricchino
Ma ho tanto buono il cuoricino.
E per Natale so ritrovare
Cose bellissime da augurare.
Per te, mamma dal dolce viso,
la nostra casa un Paradiso.
Il babbo immerso nei suoi affari
Abbia salute e anche i denari.
A tutti Voi conceda Iddio
Un cuore buono, un cuore pio.
Che devo dire non so più…
Ci benedica il buon Gesù!

A Gesu’ Bambino
Dalla tua culla, o adorato Bambino
Tendi l’orecchio un momentino.
Mi senti?
Povere e deboli son le mie parole
Ma piene di fervido amore.
Esse dicono soltanto:
“Concedi, Gesù santo
ogni Grazia e tanto amore
al babbo, alla mamma e al mio cuore”.

Filastrocca del Natale:
È nato un bambino,
è nato Gesù,
il babbo e la mamma
gli danno del tu.
Lo amano molto
di un amore profondo
perchè Lui è speciale
è il Salvatore del mondo.

Ci porta in regalo
la pace e l’amore
perchè sono doni
che scaldano il cuore.

Che la festa sia grande
che la festa sia bella
perchè si diffonda
la buona novella.

Tu aprigli il cuore,
non scordartelo più,
è nato un Bambino
è nato Gesù.

C’era
L’agnello belava dolcemente.
L’asino, tenero, si allietava
in un caldo chiamare.

Il cane latrava
quasi parlando alle stelle.
Mi svegliai…Uscii. Vidi orme
celesti sul terreno
fiorito
come un cielo capovolto.

Un soffio tiepido e soave
velava l’alberata:
la luna andava declinando
in un occaso d’oro e di seta
apersi la stalla per vedere se Egli era là…
C’era…

E’ nato! Alleluia!
E’ nato il sovrano bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!

La notte che già fu sì buia
risplende di un astro divino.
Orsù, cornamuse, più gaie
suonate! Squillate, campane!

Venite, pastori e massaie,
o genti vicine e lontane!
Non sete, non molli tappeti,
ma come nei libri hanno detto
da quattromill’anni i profeti,
un poco di paglia ha per letto.

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Da quattromill’anni s’attese
a quest’ora su tutte le ore.

E’ nato, è nato il Signore!
E’ nato nel nostro paese.
Risplende d’un astro divino
la notte che già fu sì buia.

E’ nato il Sovrano Bambino,
è nato! Alleluia, alleluia!

 

E’ nato Gesù
Il gregge stanco ansando riposava
sotto le stelle nella notte fonda.
Dormivano i pastori. Il tempo andava.
Qund’ecco una gran luce il cielo inonda.

E’ mezzanotte. Ed ecco un dolce canto
suona per l’aria, in armonia gioconda.
Si destano i pastori, al gregge accanto,
e ascoltano: “Sia gloria a Dio nei cieli
e pace in terra all’uomo!”. O dolce incanto!
E’ nato un bimbo tutto luce e amore.

In una stalla, avvolto in pochi veli,
povero è nato e pure é il Re dei cieli.
E dice a tutti: “State cuore a cuore,
come fratelli! Non odiate mai!

L’anima che perdona è come un fiore.
Chi crede in me non perirà mai”.

I Magi
La carovana
non è lontana
dei Magi d’Oriente.

Scalpitìo di cavalli si sente,
suoni di pifferi, confuse
aria di cornamuse.

I re portano tesori
su cavalli bardati d’argento,
e i pastori a passo lento
ingenui cuori.

I Re Magi
Era una notte azzurra
con tante stelle in cielo;
sopra le dune sparse
palme dal lungo stelo.

Dolce silenzio. I Magi
sopra cammelli bianchi
seguivan la cometa…
felici e un poco stanchi.

Venivan da lontano,
da regni d’oltremare,
scrutavan l’orizzonte
desiosi d’arrivare.

Ecco Betlemme alfine;
ecco, nella capanna,
un tenero Bambino
in braccio alla sua Mamma.

I vecchi Re si prostrano
e ognuno di loro
offre un suo dono splendido:
incenso, mirra e oro.

Cantano intorno gli angeli:
“All’umile Giudeo s’inchinano i potenti:
Gloria in excelsis Deo!”

Filastrocca di Natale
C’è nel cielo una grande stella,
dietro di lei una pecorella.
Arrivano alla capanna
dove Gesù fa la nanna.

Ci sono Giuseppe e Maria
che gli fanno compagnia.

C’è il timido asinello
che riscalda il Bambinello.

Arrivano i pastori
per offrire i loro cuori.

L’anno nuovo
Indovinami, indovino
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto, o metà e metà?
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo del lunedì
avrà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:Per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno”.

Un dono speciale
Quest’anno Natale
mi ha fatto un bel dono,
un dono speciale.
Mi ha dato allegria,
canzoni cantate in gran compagnia.
Mi ha dato pensieri.
parole, sorrisi
di amici sinceri.
Dei vecchi regali
non voglio più niente.

A ogni Natale
io voglio la gente

L’albero dei poveri
la neve è bianca come il sale,
la neve è fredda, la notte è nera
ma per i bimbi è primavera:
soltanto per loro, ai piedi del letto
è fiorito un alberetto.

Che strani fiori, che frutti buoni
oggi sull’albero dei doni:
bambole d’oro, treni di latta,
orsi dal pelo come d’ovatta,
e in cima, proprio sul ramo più alto,
un cavallo che spicca il salto.
Quasi lo tocco…

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Ma no, ho sognato,
ed ecco, adesso, mi sono destato:
nella mia casa, accanto al mio letto
non è fiorito l’alberetto.
Ci sono soltanto i fiori del gelo
sui vetri che mi nascondono il cielo.
L’albero dei poveri sul vetro è fiorito:
io lo cancello con un dito.

Filastrocca di Capodanno
Filastrocca di Capodanno
fammi gli auguri per tutto l’anno:
Voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile,

Voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera,

Voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco,
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

 

Babbo Natale
Dodici renne e una slitta tutta d’oro,
corre nel buio della notte
un vecchio, barba bianca e scarpe rotte.
Sulle spalle ha un sacco rattoppato,
grande, grosso, inzaccherato;
qua e là qualche pacchetto
esibisce impertinente
un rosso nastro svolazzante.
Scivola silenzioso, veloce come il vento
se chiudo gli occhi quasi lo vedo, lo sento
entrare giù nel cortile, poi in casa
dalla porta dischiusa.
Nel buio silenzioso l’albero brilla,
s’avvicina il buon vecchio generoso
e doni infiniti lascia con un gran sorriso
a tutti i bambini, bravi e belli,
brutti e monelli: domani è Natale!

Filastrocca di Natale
Babbo Natale viene di notte
viene in silenzio a mezzanotte.
Dormono tutti i bimbi buoni
e nei lettini sognano i doni.
Babbo Natale vien fra la neve,
porta i suoi doni là dove deve.
Non sbaglia certo: conosce i nomi
di tutti quanti i bimbi buoni.

Anno vecchio e anno nuovo
Tin-tin, l’orologio rintocca.
Tin-tin, quanti colpi ha suonato?
Tin-tin, qual è l’ora che scocca?
Tin-tin, qualcheduno ha bussato!
Anno vecchio, tin-tin, ti saluto!
Anno nuovo, tin-tin. benvenuto!

Lettera a Gesù
Caro Gesù,
dà la salute a Mamma e Papà
un pò di soldi ai poverelli,
porta la pace a tutta la terra,
una casetta a chi non ce l’ha
e ai cattivi un po di bontà.
E se per me niente ci resta
sarà lo stesso una bella festa.

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