Dati cyberbullismo,1 ragazzo su 5 ne è vittima.

1
dati cyberbullismo
dati cyberbullismo
dati cyberbullismo

Dati cyberbullismo,1 ragazzo su 5 ne è vittima.

Dati Cyberbullismo allarmanti, infatti secondo le recenti ricerche, 1 adolescente su 5 ne è vittima. Queste violenze, più che fisiche vanno a ferire i sentimenti, si tratta di una vera violenza psicologica. La maggior parte delle vittime non parla facilmente di ciò che accade, neanche con genitori e familiari, perché gli adolescenti che soffrono di questo male, tendono a tenersi tutto dentro.

 
Quindi i genitori devono essere attenti a cogliere i più piccoli segnali di difficoltà, come cambiamenti repentini di umore o aggressività improvvisa, o al contrario se i propri figli diventano silenziosi, sembrano preoccupati e costantemente pensierosi. Cercare prima di tutto di creare un maggiore dialogo con i propri figli, creare il più possibile momenti di condivisione familiare in cui facilitare il dialogo, l’ascolto e il confronto. Ma sono proprio gli adulti, spesso a non conoscere bene come funziona il web, sottovalutandone i pericoli. Invece devono essere loro stessi ad informarsi e ad informare, sensibilizzare i loro figli sui rischi che comporta pubblicare  dati sensibili personali o di altri – come pubblicazione di foto, video, informazioni private, senza permesso, o rendendo pubbliche tutte le informazioni senza controllare le impostazioni del proprio account.  Lo sostengono i ricercatori canadesi della McGill University di Montreal che hanno condotto una indagine su oltre 18.000 studenti dai 12 ai 18 anni di età di 49 licei diversi.
 
Lo studio. Pubblicato su Jama Pediatrics che dedica anche l’editoriale al ruolo delle famiglie nel prevenire e tamponare gli effetti del bullismo. Gli autori hanno misurato i principali parametri psicologici, come ansia, depressione, tendenza al suicidio, vandalismo e aggressività, oltre che l’abuso di alcol e droghe, scoprendo che le vittime dei bulli ‘virtuali’ dimostravano tutti i livelli di disagio e che le cene in famiglia riducevano i problemi. “Con quattro o più cene per settimana le differenze dei livelli di disagio fra chi aveva subito attacchi e chi no si riducevano di 4 volte, mentre in assenza di pasti in famiglia le differenze aumentavano di 7 volte fra le vittime rispetto agli altri” – spiega Frank Elgar, autore dello studio.

E ’emergenza. Il bullismo è un fenomeno che non conosce origine, non sappiamo quando sia nato, forse esiste da sempre, che non vuole arrestarsi, ma anzi sono sempre più le vittime, in tutto il mondo, Come non ricordare il caso di Amanda Todd, la giovane sedicenne canadese, che nel 2012 si è tolta la vita impiccandosi, lasciando una testimonianza attraverso un video su Youtube, in cui raccontava gli atti di bullismo che aveva dovuto subire, ma è solo uno dei tanti casi, trasformatosi in tragedia. Anche in Italia il bullismo è un’emergenza sociale, fra le prime cause di suicidio fra adolescenti ci sono infatti atti di bullismo.
The following two tabs change content below.
Questo sito è dedicato ai bambini, agli adolescenti e ai genitori. Se ti piace, seguici sui nostri social e unisciti a noi 🙂
Leggi anche:  Bullismo, 12enne aggredita con calci e pugni dai bulli. "Mia figlia è terrorizzata, non vuole più tornare a scuola"

1 COMMENT

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

*