La maestra mi urlava:«Sei una ritardata!»

Questa storia di bullismo ha come protagonisti gli studenti e una professoressa-bulla.

Il primo giorno delle scuole medie ero seduta in fondo alla classe  un po’ spaurita da quel nuovo ambiente. Entra in aula una grossa figura bionda. Aveva un’aria severa che mi incuteva terrore. Ed anche gli altri sembravano spaventati da quella prof.Passavano i giorni e iniziò l’incubò. Bastava poco per farla arrabbiare e quando succedeva erano guai. Un mio compagno fu pesantemente insultato con parole come “scostumato”, “ignorante”, “deficiente”. Lanciava urli e bestemmie. Lei che doveva essere la nostra “maestra”, non faceva altro che insultarci e minacciarci di non dir nulla di ciò che succedeva in classe. Un giorno una mia compagna le chiese spiegazioni per un voto basso. La sua risposta fu “Tu sei un’ignorante, figlia di una lavapiatti, non combinerai mai nulla nella vita.” “Come si permette?” disse la ragazza giustamente arrabbiata. “Tu, piccola stupida, devi portarmi rispetto, perché tu non sei nessuno, io sono la Professoressa, vai fuori “cretina!”, continuava a ripetere questa parola.

Un giorno capitai anch’io tra le sue vittime. Pensava che avessi copiato un riassunto che ci aveva dato da fare e disse “Non è possibile che l’abbia scritto tu perché tu sei “ritardata”. Io rimasi senza parole, ero scioccata, come poteva dirmi una cosa del genere un’insegnante che avrebbe dovuto formarmi, istruirmi a vivere e che doveva darmi gli strumenti per il mio futuro? Lei sosteneva che io un futuro non ce l’avrei mai avuto perché “stupida”, perché figlia di persone umili e quindi l’intelligenza non era, secondo lei un’eredità di famiglia, a differenza del bambino-medico, del bambino-ingegnere, che erano migliori perché di una “razza” superiore. Io ero all’ultimo gradino della scala, insignificante e non sarei mai potuta arrivare in alto, non sarei mai stata all’altezza. La situazione era davvero grave e tutti ne erano consapevoli compresa la dirigente. Non passarono molti giorni e fu cacciata via, non la rivedemmo più. Nonostante i suoi insulti mi avessero segnata e scoraggiata, decisi però di continuare gli studi, e mi sono diplomata con il massimo dei voti. Mi sto per laureare con il massimo dei voti e sono qui a scrivere perché scrivere è la mia passione e non permetterò mai a nessuno di calpestare la mia dignità e i miei sogni.

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2 thoughts on “La maestra mi urlava:«Sei una ritardata!»

    • aprile 2, 2015 at 6:42 pm
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      Senza parole? Ps. è la mia testimonianza, cioè la ragazza che ha creato il blog…

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